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	<title>Uncategorized &#8211; Battaglia Edizioni</title>
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		<title>FOCUS &#8211; &#8220;Hey, sembra l&#8217;America&#8221; di Michele Di Mauro e John C. McLucas</title>
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				<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 09:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Battaglia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[Battaglia Edizioni. Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[excathedra]]></category>
		<category><![CDATA[hey sembra l'america]]></category>
		<category><![CDATA[michele di mauro]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Un discorso sul libro Hey, sembra l&#8217;America (BE, Novembre 2020) tra l&#8217;autore Michele Di Mauro e il curatore della prefazione John C. MCLucas &#160; Riempio il bicchiere di ghiaccio e smetto solo quando i primi cubetti cominciano a scivolare sull’orlo andando a frantumarsi nel lavandino. Ecco, dico tra me e me, così può bastare. Prendo la bottiglia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.battagliaedizioni.com/2020/11/25/focus-hey-sembra-lamerica-di-michele-di-mauro-e-john-c-mclucas/">FOCUS &#8211; &#8220;Hey, sembra l&#8217;America&#8221; di Michele Di Mauro e John C. McLucas</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.battagliaedizioni.com">Battaglia Edizioni</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Un discorso sul libro <em>Hey, sembra l&#8217;America </em>(BE, Novembre 2020) tra l&#8217;autore Michele Di Mauro e il curatore della prefazione John C. MCLucas</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Riempio il bicchiere di ghiaccio e smetto solo quando i primi cubetti cominciano a scivolare sull’orlo andando a frantumarsi nel lavandino. Ecco, dico tra me e me, così può bastare. Prendo la bottiglia di Bourbon e comincio a versare delicatamente. Il liquido tiepido scivola tra i cubetti che si frangono con crepitii sottilissimi. Le narici si riempiono di aromi dolci di vaniglia e fieno falciato, con richiami di frutta secca. Dovrei aggiungere una foglia di menta, ma all’ultimo mi sono accorto che non ce l’ho. La ricetta me l’ha passata John, un caro amico che ha accettato la mia richiesta di scrivere una breve introduzione al mio libro e di questo, gliene sarò eternamente grato. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Dr. John </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">C.</span></span></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> McLucas, Professore emerito di italiano e latino presso la Towson University, autore di numerosi articoli sulla tradizione epica in Italia, in particolare Ariosto; traduttore del poema cavalleresco &#8216;Il meschino&#8217; di Tullia d&#8217;Aragogna, versione che uscirà nel 2021; autore del romanzo &#8216;<a href="https://www.amazon.com/John-C.-McLucas/e/B087127DFM?ref_=dbs_p_ebk_r00_abau_000000">Dialogues on the beach</a>&#8216; 2017 e del sequel &#8216;Spirit&#8217;s tether&#8217; che uscirà in autunno di quest&#8217;anno; italofilo dichiarato che da quarant’ anni dà ai suoi cani e gatti nomi esclusivamente italiani. E come se non bastasse, al di là della personalità con un così grande personale, John incarna alla perfezione l’equilibrio armonico tra profonda umanità e raffinata eleganza. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a> <span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Attivo la videoconferenza di Zoom e quando John mi raggiunge in questo spazio virtuale, entrambi alziamo i bicchieri abbozzando un cin cin telematico. Normalmente sarei andato a trovarlo a casa sua, avremmo chiacchierato per un paio d’ore nel suo </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><i><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">backyard</span></span></i></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> che ha la stessa grazia di un giardino pensile rinascimentale sorseggiando un Manhattan in tazze d’argento. </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">John </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">ha battezzato la sua dimora ‘Palatino’, una stupenda casa a schiera a tre piani con mattoni rossi, gradini in marmo bianco e alti soffitti situata nel quartiere di Bolton Hill a Baltimora. Non mi sorprende che molti residenti illustri abbiano vissuto da queste parti, tra cui F. Scott Fitzgerald, Woodrow Wilson e Florence Rena Sabin, prima donna a diventare professore universitario presso la prestigiosa università Johns Hopkins. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #4472c4;"><i><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">John, poiché ti trovi nella privilegiata situazione di poter leggere i miei scritti conoscendo a fondo sia la cultura americana che quella italiana, che idea ti sei fatto di questa scuola raccontata da Mr.D un insegnante italiano trapiantato in America?</span></span></i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Leggendo i tuoi pezzi, vedo la grande indipendenza che ogni ragazzo americano ha sviluppato. Gli studenti americani di questo periodo sono stati incoraggiati fin dall’infanzia a dire la propria; ci sono madri in America che preparano cinque cene diverse ogni sera, o che permettono ai figli di ordinare hamburger da McDonald’s invece di mangiare a tavola con la famiglia perché è importante che ogni singolo cittadino americano abbia la sua libertà personale, e questo traspare nella grande franchezza che sfocia nella spontaneità degli alunni di Mr. D. Un altro aspetto interessante è che i ragazzi delle tue storie dimostrano una grande vulnerabilità rispecchiando questa crisi di identità che stiamo affrontando negli Stati Uniti in questa fase storica. Il fatto che gli alunni di Mr. D non </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">hanno </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">filtri li rende estremamente indifesi e così lo stesso alunno può risultare a seconda della situazione arrogante, innocente, spaurito senza soluzione di continuità e questo fa una certa tristezza.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #4472c4;"><i><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">L’ultima volta che ci siamo visti di persona mi hai detto che il mio libro, con le dovute distanze, ti ricordava ‘Up the down staircase’ un best seller del 1964, la storia di una giovane professoressa di letteratura americana che si ritrova a insegnare nei ghetti di New York e a rivedere la sua immagine idealizzata dell’insegnamento. </span></span></i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La vulnerabilità dei ragazzi in questo libro va di pari passo con la vulnerabilità dell’insegnante che impara delle cose che non corrispondono al suo idealismo borghese. La protagonista di </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><i><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Up the down staircase</span></span></i></span> <span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">così come Mr. D rimane vittima del suo idealismo incondizionato e quasi sorpresa a volte dall’aggressività di alcuni dei suoi alunni. Eppure, con il passare del tempo studenti e insegnante riescono a trovare un punto d’incontro che si poggia sul rispetto delle differenze sociali e culturali che a tratti diventa scoperta. Mr. D mette in gioco il suo essere straniero in classe e questo rende la conversazione tra studenti molto più variegata. Ad ogni modo è davvero avvilente vedere che a distanza di cinquant’anni dall’uscita di </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><i><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Up the Down staircase</span></span></i></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> le barriere sociali, razziali non si sono assottigliate, anzi… </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #4472c4;"><i><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Le storie di Mr. D del romanzo sono ambientate in North Carolina nel tentativo di restituire un’immagine di America più rurale… L’idea era di discostarsi dall’idea che a volte si ha nell’immaginario italiano di un’America fatta di grattacieli e strabiliante modernità, cosa ne pensi?</span></span></i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il North Carolina è complicato, come vedi anche nella politica, è uno stato viola, nel senso che c’è un egual numero di Repubblicani e Democratici. In passato </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Boone</span></span></span> <span style="color: #4472c4;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">in North Carolina </span></span></span><span style="color: #4472c4;"><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">ricordava un paesotto della Calabria, oggi le cose sono cambiate e accanto alle zone più rurali troviamo città all’avanguardia. È un’intuizione che potrebbe funzionare bene perché crea lo scontro tra il sud rurale e razzista e il nuovo moderno e sofisticato che avanza e il libro potrebbe giovare dalla spinta avversa e contraria di questi due movimenti che convivono nello stesso stato. </span></span></span></p>
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		<title>ESTRATTO BE &#8211; STARE di Alice Diacono</title>
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				<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 05:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Battaglia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[alice diacono]]></category>
		<category><![CDATA[battaglia edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[bifo]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[poetry]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Ho guardato dentro la mia noia e questo è quello che ci ho visto dentro: STARE di Alice Diacono (da &#8220;Veniamo dal basso come un pugno sotto il mento&#8221;, Battaglia Edizioni 2019) La straordinarietà della vita – Impostare il programma su Sintetici, diminuire il tempo, diminuire la centrifuga, partenza ritardata – Non si manifesta tutti [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Ho guardato dentro la mia noia e questo è quello che ci ho visto dentro:</p>
<p>STARE</p>
<p>di<strong> Alice Diacono</strong> (da <strong>&#8220;Veniamo dal basso come un pugno sotto il mento&#8221;</strong>, Battaglia Edizioni 2019)</p>
<p>La straordinarietà della vita –<br />
Impostare il programma su Sintetici,<br />
diminuire il tempo,<br />
diminuire la centrifuga,<br />
partenza ritardata –<br />
Non si manifesta tutti i giorni –<br />
Rinnovare l’abbonamento dell’autobus –<br />
Né risplende a volte alcuna traccia di grandiosità –<br />
Linea 25. Fossolo/Due Madonne –<br />
Nessun moto o lampo di rivoluzione –<br />
Apre la cassa 12 –<br />
Nessuna traccia di avventura –<br />
Tagliare a fettine sottili,<br />
aspettare che l’olio sia caldo,<br />
aggiungere le foglie di menta –<br />
Nessuna tempesta,<br />
nessun volo da prendere,<br />
nessuna partenza per cui attendere –<br />
Dove hai messo le chiavi? –<br />
Nessun appuntamento per cui trepidare –<br />
C’è da comprare la carta igienica –<br />
Nessuna nascita,<br />
nessuna morte,<br />
nessuna resurrezione –<br />
Compilare il modulo e restituirlo insieme a fotocopia di un<br />
documento d’identità –</p>
<p>Nessun dramma per cui struggersi,<br />
nessun delirio in cui affannarsi,<br />
nessuna particolare meraviglia,<br />
niente da festeggiare –<br />
«Buongiorno, mi dia due etti di ricotta per favore».<br />
«Vuole altro?» «No grazie sono a posto così».<br />
Nessuna estasi,<br />
alcuna magia,<br />
nessuna trascendenza –<br />
Cliente numero 39. Sportello 4 –<br />
Nessuna salita e nessuna discesa.<br />
Calma piatta –<br />
7 messaggi da 2 chat di Wathsapp –<br />
nell’orizzonte infinito della possibilità.<br />
Gentile Cristina, la ringrazio in anticipo per la sua<br />
disponibilità –<br />
Giornate tra il grigio e il beige,<br />
senza via di scampo –<br />
Permesso, scusi, devo scendere. –<br />
passate a leccare la strada dei propri obiettivi –<br />
La password da te scelta non è abbastanza sicura. –<br />
condannati dal corpo al contingente<br />
costretti dalle quotidiane circostanze<br />
chiedo pietà al dio della burocrazia<br />
invoco un accordo clemente<br />
tra violenza fiscale e fantasia.<br />
Al dio dell’oggi,<br />
al dio dell’ordinario<br />
al dio della lista delle cose da fare,<br />
negli occhi degli altri,<br />
nel minuscolo contemplare,</p>
<p>nell’ordinario soffio vitale,<br />
nell’infinito sentiero che si apre nella mia cavità addominale,<br />
insegnami a sopravvivere<br />
insegnami a stare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.battagliaedizioni.com/2020/07/06/estratto-be-stare-di-alice-diacono/">ESTRATTO BE &#8211; STARE di Alice Diacono</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.battagliaedizioni.com">Battaglia Edizioni</a>.</p>
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